Nel 2025 ci sono diverse agevolazioni fiscali attive in Italia per chi vuole ristrutturare casa o fare lavori di efficientamento.
In questo articolo ti forniremo una rapida panoramica aggiornata.
Bonus ristrutturazione
- 50% per la prima casa; 36% per le altre abitazioni
- c’è un limite di spesa: fino a 96.000 € per unità immobiliare
- la detrazione si ripartisce in 10 anni. Requisito? Essere titolari di un diritto reale sull’immobile
Ecobonus
- per la prima casa si applica un’aliquota più ragionevole (50%); per altri immobili l’aliquota è più bassa
- i limiti di spesa variano a seconda del tipo di intervento (es: coibentazione, infissi, impianti). Sono state escluse dalla detrazione le caldaie a combustibili fossili “uniche”
- la detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo
- è necessario presentare fatture, bonifici dedicati, eventualmente asseverazioni e comunicazioni (per esempio all’ENEA) per attestare che l’intervento rispetti requisiti tecnici e criteri previsti
Bonus mobili ed elettrodomestici
- 50% detrazione sui beni acquistati nell’ambito di lavori di ristrutturazione
- limite di spesa: 5000 €
- valido solo se gli acquisti sono collegati a lavori edilizi
Bonus barriere architettoniche
- 75% per interventi specifici (rampe, ascensori, accessi, ecc.) entro criteri normativi (per esempio DM 236/1989)
- valido fino al 31 dicembre 2025, con regole dettagliate per le opere ammissibili
Cosa cambierà dal 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, ci saranno cambiamenti importanti: molte detrazioni verranno ridotte, alcuni bonus rischiano di sparire e le aliquote più generose saranno riservate a casi più limitati.
Ecco alcune delle novità attese
Per quanto riguarda le aliquote del Bonus ristrutturazione e dell’Ecobonus, per la prima casa la detrazione scenderà dal 50% al 36%. Per le altre abitazioni (seconde case, immobili non principali) la detrazione passerà dal 36% al 30%.
Il tetto di spesa per il Bonus ristrutturazione rimane (ad oggi) fissato a 96.000 € per unità immobiliare.
Il Bonus mobili ed elettrodomestici scadrà il 31 dicembre 2025. Dal 2026 non è sicuro che venga rinnovato: attualmente è considerato “a rischio”.
Anche il Bonus barriere architettoniche potrebbe essere eliminato o trasformato: alcuni interventi potrebbero rientrare nei bonus ordinari con detrazioni inferiori.
Qualche consiglio per chi vuole approfittarne ora
Dato che molti bonus più generosi scadranno o saranno ridimensionati dal 2026, ecco qualche suggerimento strategico:
- Accelera i lavori da completare entro fine 2025, se vuoi avere la detrazione più alta (50%) per la prima casa
- Documenta tutto bene (fatture, bonifici parlanti, titolo di proprietà, dichiarazioni necessarie) per assicurarti che i requisiti siano rispettati

- Priorità agli interventi che rischiano di perdere il bonus completo se fatti dopo la scadenza, come per esempio Ecobonus su prime case, Bonus mobili, o i lavori che abilitano il Bonus barriere architettoniche al 75%
- Consulta un professionista fiscale o tecnico per verificare il tuo caso specifico: spesso ci sono differenze in base al tipo di immobile, alla destinazione d’uso, alla localizzazione, ai redditi, ecc. Non arrivare impreparato.
Bonus casa 2025: alcune conclusioni
In breve: il 2025 è un anno “di transizione” per i bonus edilizi in Italia.
Offre ancora delle opportunità interessanti, specialmente per chi interviene su case principali; ma con la consapevolezza che dal 2026 le aliquote saranno inferiori, e alcuni bonus potrebbero scomparire o essere significativamente modificati.
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